FEMEN/ Haddad (scrittrice libanese): Non si fa "politica" usando il …




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mercoledì 26 giugno 2013



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Ha davvero senso mostrarsi a seno nudo per rivendicare la dignità della donna, oppure il rispetto con tutto ciò non ha nulla a che vedere? La domanda, e numerose perplessità sulle proteste di Femen esistevano da tempo. Da quando le femministe hanno messo piede anche nel mondo arabo certi interrogativi sono diventati dirompenti. Tutto è iniziato con la scelta di Amina Sboui, nota come Amina Tyler, un’attivista tunisina che ha diffuso su Internet una sua immagine a seno nudo con la scritta che il corpo appartiene solo alla donna. Quando Amina è stata arrestata, per chiederne la liberazione altre tre attiviste di Femen hanno scatenato scompiglio tra le strade di Tunisi e sono state a loro volta arrestate e interrogate. Quindi la provocazione è stata spinta fino in fondo: qualche tempo fa le Femen hanno messo in atto una preghiera islamica a seno nudo di fronte all’ambasciata della Tunisia in Francia. Le Femen agiranno ancora. Ilsussidiario.net ha intervistato la scrittrice libanese Joumana Haddad.

 

Di fronte a una società come quella araba, che giunge a coprire il volto della donna, qual è la forza delle iniziative delle Femen?

Ritengo che le proteste delle Femen siano controproducenti non solo nella cultura araba, che tende a coprire il viso e il corpo della donna, ma anche nei Paesi occidentali. Utilizzare il proprio corpo, e in particolare la nudità femminile, per attirare l’attenzione anche su tematiche importanti, significa ammettere che una donna non può suscitare l’interesse o l’attenzione se non spogliandosi. Ne è la riprova il fatto che stiamo tutti parlando delle attiviste di Femen perché hanno mostrato il seno, altrimenti nessuno avrebbe prestato loro attenzione.

 

Se le proteste di Femen sono controproducenti, lei quale forma di femminismo sostiene?

Non ho la pretesa di definire quale sia il vero femminismo, anche perché ne esistono diverse forme. Il punto comune tra tutti quanti è la difesa della dignità della donna. Sia nel mondo arabo, sia in Occidente, ne abbiamo abbastanza di quanti ci dicono che ci dobbiamo coprire completamente per essere rispettate, o che ci dobbiamo sovraesporre come una merce in vetrina per ottenere l’attenzione che desideriamo.

 

E quindi che cosa si deve fare?

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Via: ilsussidiario.net


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The mission of the "FEMEN" movement is to create the most favourable conditions for the young women to join up into a social group with the general idea of the mutual support and social responsibility, helping to reveal the talents of each member of the movement.

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