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Spagna, Femen protestano a seno nudo contro la legge sulla …

Pubblicato il 25 febbraio 2015 12:43 | Ultimo aggiornamento: 25 febbraio 2015 12:48<!-- | di lbriotti --> MADRID – Un gruppo di attiviste Femen ha protestato a seno scoperto davanti al Parlamento spagnolo, per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla legge bavaglio che il governo di Mariano Rajoy vorrebbe introdurre. Si tratta di una legge che introduce una stretta sul fronte dell’ordine pubblico di cui si sta dibattendo in questi giorni in Parlamento. Le note attiviste >>>

Femen, blitz a seno nudo contro la «legge bavaglio» in Spagna

Un gruppo di attiviste Femen ha protestato oggi a seno scoperto davanti al Parlamento spagnolo, dove è in corso il dibattito sullo stato della nazione, per denunciare la cosiddetta legge bavaglio, che introduce una stretta sul fronte dell'ordine pubblico. Al grido di «Protestare non è illegale» e con la scritta "Femen for freedom" sul petto e le spalle nude, due attiviste hanno tentato di superare il cordone di polizia davanti alla porta del Congresso dei deputati, dove sono state bloccate. La fondatrice di Femen Spagna, Lara Alcazar, che non ha partecipato >>>

Femen protestano a Madrid contro la legge sulla sicurezza dei cittadini

24 febbraio 2015Un gruppo di attiviste Femen ha protestato oggi a seno scoperto davanti al Parlamento spagnolo, dove è in corso il dibattito sullo stato della nazione, per denunciare la cosiddetta legge bavaglio, che introduce una stretta sul fronte dell'ordine pubblico. Al grido di 'Protestare non è illegale' e con la scritta 'Femen for freedom' sul petto e le spalle nude, due attiviste hanno tentato di superare il cordone di polizia davanti alla porta del Congresso dei deputati, dove sono state bloccate. La fondatrice di Femen Spagna, Lara Alcazar, che non ha partecipato all'azione, >>>

Sofia: Femen, protesta a seno nudo contro visita Putin FOTO

Pubblicato il 18 febbraio 2015 14:34 | Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2015 14:34<!-- | di lbriotti --> SOFIA (BULGARIA) - Vladimir Putin visita la Bulgaria e le attiviste ucraine del collettivo femminista Femen lo attendono e mettono in scena una protesta, come sempre a seno nudo. “Putin go home”, si legge sulla maglietta di un’attivista. Lo scopo dell’iniziativa è nata per protestare contro la violenza sulle donne molto diffusa in Russia: “La donna non è un pungiball” >>>

Femen ancora all’attacco di Putin. Questa volta sono a Budapest

18 febbraio 2015Un'attivista in topless ha manifestato contro la visita del presidente russo Vladimir Putin arrivato nella capitale ungherese per rinegoziare il contratto per la distribuzione di gas nel Paese, fornita dal gigante energetico Gazprom. Dopo la cancellazione del progetto del gasdotto South Stream, l'Ungheria ha bisogno di rinegoziare le proprie forniture con la Russia, da cui dipende - in tema di approvvigionamenti energetici - per circa l'85 per cento.

Via: rainews.it

Le Femen contestano a Budapest il presidente russo Vladimir Putin

17 febbraio 2015Un'attivista in topless ha manifestato contro la visita del presidente russo Vladimir Putin arrivato nella capitale ungherese per rinegoziare il contratto per la distribuzione di gas nel Paese, fornita dal gigante energetico Gazprom. Dopo la cancellazione del progetto del gasdotto South Stream, l'Ungheria ha bisogno di rinegoziare le proprie forniture con la Russia, da cui dipende - in tema di approvvigionamenti energetici - per circa l'85 per cento.

Via: rainews.it

Flamenco e pole dance. Trasparenze e femen. Le 15 foto più sexy …

Sapori andalusi e lingerie da Belle Époque. Il rosso più intenso e il nero più intrigante. Trasparenze e nudità. Pole dance e Miss teutoniche in concorso. Grid girl sorridenti e femen trasgressive. Ombre, corpi sinuosi, particolari. E, dulcis in fundo, il "lato B" di Lady Gaga coperto di strass. Le immagini più "hot" di questa fredda settimana di febbraioLe foto più sexy >>>

La leader delle Femen: "Ringrazio la polizia"

Inna Shevchenko, leader ucraina delle Femen Solo gli sciocchi non cambiano mai idea. Inna Shevchenko, leader ucraina delle Femen che ora vive in “esilio” a Parigi, si trovava a Copenaghen poco prima dell’attacco terroristico di sabato, per partecipare al dibattito con Lars Vilks, il vignettista svedese scampato all’attentato. «Per la prima volta ringrazio gli agenti. Se non sono morta lo devo a loro». In un’intervista a La Repubblica, la donna racconta quei momenti: «È stato orribile quando sono cominciati gli spari». La leader delle Femen stava intervenendo >>>

La leader Femen: se non sono morta a Copenaghen, lo devo ai …

Condividi Ha pensato di morire, racconta in un’intervista a Repubblica Inna Schevchenko, leader ucraina delle Femen che vive in esilio a Parigi. «È stato orribile quando sono cominciati gli spari», dice la donna arrivata a Copenaghen poco prima dell’attacco terroristico per partecipare al dibattito con Lars Vilks, il vignettista svedese scampato al fuoco di sabato. Stava parlando quando ci sono stati i primi due colpi e poi la raffica, «mi sono buttata sotto al tavolo insieme a Vilks e all’ambasciatore francese, strisciando a terra verso l’uscita di sicurezza». Polizia >>>

[nazionale] Danimarca: Femen a evento contro blasfemia, parlavo di …

nazionale- Copenaghen, 14 feb. (AdnKronos) - “Ero arrivata al punto del mio intervento in cui stavo dicendo che spesso abbiamo l`illusione di avere libertà di parola in Europa. Poi abbiamo sentito gli spari“. E` il racconto quasi in diretta che Inna Shevchenko, attivista Femen, ha fatto attraverso Twitter dell`attentato al caffè Krudttoenden, dove si teneva un dibattito su blasfemia e libertà di espressione a cui partecipavano l`ambasciatore di Francia in Danimarca e il vignettista svedese Lars Vilks. “Nella stanza con me c`erano poche decine di persone, l`ambasciatore francese Francois >>>