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Le Femen contro Strauss-Kahn davanti al tribunale di Lille

Un gruppo di attiviste delle Femen ha contestato l’ex presidente del Fondo monetario internazionale Dominique Strauss-Kahn al suo arrivo al tribunale di Lille, nel nord della Francia, dove era atteso per la deposizione nel processo che lo vede imputato per sfruttamento della prostituzione. Le donne sono state fermate dagli agenti.

Nel suo intervento in tribunale, Strauss Kahn ha riaffermato che non sapeva della presenza di prostitute nelle serate organizzate da un circolo di amici.

Via: internazionale.it

Lille, processo a Strauss-Kahn: ecco le Femen / VIDEO

Lilla, 10 febbraio 2015  - Nel giorno clou del processo per sfruttamento della prostituzione a carico dell'ex capo del Fondo Monetario Internazionale Dominque Strauss-Kahn entrano in scena le Femen. tre ragazze a seno nudo si sono piazzate sul tetto della vettura che sta ha appena portato Dsk in tribunale.   Le tre manifestanti, con scritte sul corpo come "Prostitute, clienti, colpevole", hanno urlato insulti contro l'auto su cui viaggiava Strauss-Kahn. Le tre ragazze sono saltate sulla vettura prima di essere fatte sloggiare dalla polizia. Mentre ieri un'ex prostituta ha raccontato >>>

Strauss-Kahn: "Non ho commesso alcun crimine". Blitz delle Femen …

Foto dal profilo Facebook delle Femen Articolo pubblicato il: 10/02/2015 "Non ho commesso alcun crimine o reato". E' quanto scrive Dominique Strauss-Kahn in una lettera letta questa mattina nell'aula del tribunale di Lille, in Francia, dove è in corso il processo che vede DSK imputato per sfruttamento aggravato della prostituzione . L'ex capo dell'Fmi è accusato di essere il principale organizzatore e beneficiario di un giro internazionale di serate libertine che aveva nell'albergo Carlton di Lille il suo fulcro. Il documento è stato consegnato >>>

Caro Mark, non siamo "Adamo ed Eva". I nostri seni sono simbolo di …

FEMMINISMO -- Gentile Mark, il 29 gennaio scorso ho pubblicato per Editions du Moment il libro Confession d'une ex-Femen. Tutta contenta avevo deciso di mettere la copertina come foto del profilo su Facebook. L'ho fatto senza pensare alla bacchettoneria pretestuosa del tuo regno virtuale, e alla sua inclinazione alla censura facile.Tre giorni dopo ho notato che la foto del mio profilo era scomparsa, e che non riuscivo più a connettermi. Ho ricevuto un messaggio dal tuo regno nel quale si comunicava che il mio account era stato bloccato a tempo >>>

Femen vs Zuckerberg: Basta censurare i seni nudi su Facebook

Lei si chiama Eloise Bouton ed è una giornalista francese, ma soprattutto un ex membro del gruppo di attiviste femministe Femen. Oggi la donna ha pubblicato sulle pagine dell'Hufftington Post Francia una lettera aperta a Mark Zuckerberg. Il motivo? La copertina del suo libro, "Confessione di una ex-Femen", sulla quale la bella Eloise posa con i seni scoperti nel tipico stile del gruppo di attiviste, è stata soppressa da Facebook tre giorni dopo la pubblicazione dell'immagine sul suo profilo. ma non è tutto. "Ricevo un messaggio dal tuo regno - scrive la ex-Femen a Mark Zuckerberg nel tentativo >>>

Amina Sboui, la blogger a seno nudo che lotta per la libertà

«Nell’Islam il numero cinque è fondamentale: cinque le preghiere, cinque i pilastri della fede. Sono nata in una famiglia musulmana e sono cresciuta come musulmana. Non prego cinque volte al giorno, ma bevo cinque birre al giorno, esco col mio ragazzo cinque volte la settimana e fumo cinque pacchetti di sigarette al giorno. Infrango molte regole, ma il numero cinque lo rispetto». Febbraio 2013. Amina ha 18 anni. Frequenta il liceo, fuma, sa l’inglese e il francese, chatta su Facebook con amici e amiche sparsi un po’ in tutto il mondo. Amina è cresciuta a Tunisi, ha radici musulmane >>>

Amina Sboui, piccole blogger crescono

C’era una volta Amina, la blogger tunisina diciassettenne che il primo marzo di due anni fa colpì al cuore con la sua foto a seno nudo con su scritto «Il mio corpo mi appartiene». Minacciata dai fondamentalisti islamici, segregata in casa dalla famiglia, arrestata e incarcerata per aver scritto “Femen” su un muro. Quella che sta girando l’Italia in questi giorni per promuovere il libro che porta proprio quel titolo (pubblicato in Italia da Giunti), è una giovana donna, Amina Sboui, 20 anni compiuti da poco, che è riuscita a sottrarsi al destino >>>

Puoi essere femminista e posare nuda, dicono gli uomini – West

È possibile per una donna essere femminista e posare in topless per giornali e TV? Un dibattito battezzato dalle Femen, appena riaperto da un sondaggio YouGov. Che ha chiesto agli inglesi di “mettersi a nudo” sulla spinosa questione, rivelando il proprio parere. Aperti di vedute gli uomini. Che, stando agli esiti del survey, hanno dato il loro benestare nel 63% dei casi. Più divise, invece, le donne. Fiduciose nel femminismo delle donne a seni scoperti solo nel 40%. Diametralmente contrarie nel 38%. Quali ragioni si celano dietro questo ennesimo “gender divide”? A rendere >>>

‘Il mio corpo mi appartiene’: Amina, una ribelle per la libertà

L'idealismo ribelle al tempo di Facebook entra nella storia ai primi di marzo del 2013 quando Amina Sboui, liceale tunisina diciottenne, posta una foto a seno nudo con la scritta, in arabo, Il mio corpo mi appartiene. Mentre il messaggio fa il giro del mondo, scoperchiando fragorosamente un tabù del mondo islamico, un uragano investe la sua vita. Il memoriale di Amina, pubblicato nel 2014 a Parigi con la collaborazione di Caroline Glorion, esce ora in Italia in un momento storico particolarmente drammatico.Il >>>