Femen, oscena protesta a San Pietro



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Femen in Piazza San Pietro

 

Si sono presentate in piazza San Pietro, dopo aver dato sfogo alle loro provocazioni già nella puntata di esordio del talkshow di Giulia Innocenzi ‘Anno Uno’, le attiviste che si definiscono femministe, appartenenti al movimento Femen, per protestare contro le prese di posizione di Papa Francesco, che definiscono “politiche”. A seno scoperto e col crocefisso in mano, le tre ragazze presenti ieri in Vaticano, avevano scritto sul petto “Il Papa non è un politico”. Poi hanno brandito in modo blasfemo il crocefisso, mostrando anche l’inquietante scritta sulla schiena: “Keep it inside”.

Gli eccessi di questi giorni delle Femen hanno lasciato quanto meno sconcertati credenti e non, tant’è che anche Matilde Renzi, sorella del presidente del Consiglio, è arrivata a prendere posizione, sostenendo: “Io le Femen le manderei negli stati islamici, in particolare in quelli dove crocifiggono i cristiani o li bruciano vivi. Vadano a manifestare nude in quei posti se hanno coraggio. Questa è trasgressione altro che andare da quella ‘brava’ giornalista”.

Lo sdegno è per così dire bipartisan; l’eurodeputato di Fratelli d’Italia, Carlo Fidanza, ha commentato su Facebook: “Mi associo al commento di molti; maledette schifose, sottoprodotto degenerato della sottocultura laico-progressista, partire per Teheran o, peggio, per Mosul e andate a mostrare lì la vostra audacia iconoclasta. E, se come credo, non ne avete il fegato, andate ad indignarvi in ogni luogo in cui la dignità della donna viene calpestata quotidianamente invece che cercare la ribalta insultando i simboli della nostra cultura. Vergogna!”. Parole ripostate dal profilo di Orso Saggio, avatar dietro cui c’è il padre di Matteo Renzi, Tiziano, che commenta anche: “Sono d’accordo sul commento che invitava ad andare nei paesi musulmani a fare questi gesti eroici”.

Il linguaggio offensivo, più che provocatorio delle Femen, però non va bene da nessuna parte: né in una chiesa, né in una moschea e neanche in Parlamento. Vi sono tanti modi per dimostrare la propria rabbia e gesti come quelli delle attiviste Femen andrebbero censurati, qualunque sia il loro obiettivo, perché la loro non è assolutamente libertà di pensiero.

 

GM


Via: direttanews.it


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