LA 7: Petizione perché Cairo si impegni ad un maggior controllo su …


Il Club Santa Chiara, attraverso CitizenGO ha promosso una petizione. La conduttrice di AnnoUno, Giulia Innocenzi, si dice "molto orgogliosa" di ospitare le Femen, con i loro insulti a papa Francesco e alla religione

Il Club Santa Chiara, attraverso CitizenGO ha promosso una petizione per chiedere a Urbano Cairo un impegno per una maggior attenzione ai contenuti della rete televisiva La7.

La petizione chiede un impegno ufficiale e concreto per una maggior attenzione, nei programmi trasmessi su La7, alla sensibilità dei telespettatori e ai valori promossi. L'ultimo episodio riprovevole riguarda la comparsata del gruppo "Femen" nella puntata dello scorso 12 novembre di Announo. Le attiviste di Femen, per protestare contro la visita di papa Francesco al parlamento Europeo della prossima settimana, dapprima hanno inscenato una grottesca preghiera "per un mondo senza religione".

Poi, tra i timidi applausi del pubblico, hanno affermato che tale visita rappresenterebbe una minaccia ai diritti umani.

ATTENZIONE: alcuni dei contenuti successivi possono offendere la sensibilità di chi legge. Abbiamo deciso di riportare i fatti esattamente come sono avvenuti. Chi non desidera venire a conoscenza di particolari che potrebbero risultare urtanti della sua sensibilità, puoi saltare le frasi evidenziate in giallo. Per intenderci, le Femen sono le stesse che, la mattina del giorno successivo (venerdì 13 novembre), hanno inscenato un blitz a Piazza San Pietro, scandendo slogan come "La vostra fede, la vostra morale religiosa, il vostro papa ficcateveli dentro! "e mettendo in scena inequivocabili performance oscene con dei crocifissi". Anche ad Announo le Femen hanno espresso offese esplicite e volgari: alla fine della loro "performance", una delle attiviste ha chiesto nuovamente la parola e (significativamente non tradotta dall'interprete in diretta) ha gridato "Femen fucks the pope, but with condoms!", che letteralmente significa "le Femen si fottono il papa, ma col preservativo!".

Evidentemente qui non c'è nessun tipo di rivendicazione femminista o legata a qualsivoglia diritto umano. Qui c'è semplicemente la deliberata intenzione di offendere con parole e gesti osceni la sensibilità religiosa e (non solo) di milioni di persone. Come reagisce la conduttrice Giulia Innocenzi alle offese contro papa Francesco, proprio pochi secondi dopo l'ultimo grave insulto? Dicendo "Sono le  Femen, e io sono molto orgogliosa di averle potute ospitare."

La7 era già stata cassa di risonanza di contenuti eitcamente discutibili (come in Grey'sAnatomy, dove due dottoresse intrattengono una relazione omosessuale e sono alle prese con l'educazione della figlia Sophia), ma l'ospitata delle Femen ad Announo ha rappresentato qualcosa di molto più grave. La televisione commerciale deve badare alle opinioni del pubblico, perché vive della pubblicità e quindi degli ascolti ottenuti.

Una mobilitazione di chi si sente offeso da questo tipo di performance può convincere Urbano Cairo a evitare di proporre tali contenuti in futuro. Sottoscrivere questa petizione, cliccando sul link seguente: http://www.citizengo.org/it/13763-tv-rispetti-famiglia-e-liberta-rligiosa

Il presidente Urbano Cairo dovrebbe dedicare maggiore attenzione alla programmazione su La7. Dalla presenza delle Femen ad Announo, agli attacchi di Crozza contro le sentinelle in piedi, riteniamo sia opportuno un maggior equilibrio nel rispetto di tutte le sensibilità. Per questo  aostacronaca.it sostiene la petizione lanciata dal Club Santa Chiara e indirizzata al presidente della Cairo Communication, società editrice de La7, con la quale si chiede un impegno ufficiale e concreto a visionare ed approfondire meglio i contenuti dei programmi trasmessi dalla rete. Questo al fine di vigilare sui valori promossi, senza che sia urtata la sensibilità dei telespettatori. E' chiaro infatti che, in occasione dell'apparizione delle Femen, c'era la deliberata intenzione di offendere con parole e gesti osceni la sensibilità religiosa e non solo di milioni di persone.

aostacronaca.it

Via: valledaostaglocal.it


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