Oxana per dire no all’idea di Paese-bordello

di Maria Magarik

Kyiv, la città che sarà scenario di Italia-Spagna per incoronare la migliore d'Europa ieri ha vissuto anche questo. Balotelli e compagni hanno scritto una pagina favolosa e tutto il resto è passato in secondo piano. Ora che la festa è finita, in attesa di tornare a far festa domenica sera, vogliamo raccontare, appunto, quel che è accaduto ieri sera a Kyiv.

Capitale ucraina, giovedì sera, piazza principale: su un maxi schermo è iniziata la diretta di Italia - Germania. Davanti al maxi schermo, una gran folla, occhi e naso in sù per ammirare super Mario e accompagnare i tedeschi alla sconfitta. All'improvviso, una ragazza, attivista del movimento femminile "Femen", si arrampica sulla costruzione di metallo del mega schermo e si ammanetta alla struttura. Oxana Shacko, seminuda, è determinata, ha un obiettivo: interrompere la semifinale degli europei. La ragazza, rischiando di cadere dall'altezza di 10 metri, vuole richiamare l'attenzione della piazza e dell'opinione pubblica internazionale, sullo sfruttamento sessuale nel suo Paese, anche durante gli Europei di calcio. Oxana è portata via da un gruppo di poliziotti e messa agli arresti per 5 giorni. La piazza ritorna a guardare Italia-Germania, ammira la magnifica doppietta di Balotelli, vive una grande pagina di calcio, e dopo il trionfo azzurro aspetta, con impazienza, la finale.

Ma sullo sfondo di questi europei, accanto agli argomenti che vanno oltre il calcio ( moneta unica, la partita politica tra Davide e Golia del Vecchio Continente. ) anche questa piccola protesta merita un po' di attenzione. La manifestazione delle donne di "Femen"di ieri era solo l'ultima di una serie di iniziative che ha costellato il calendario di Europa 2012. La polizia ucraina ha faticato non poco contro queste ragazze inermi, ma determinate e a seno nudo.
Le donne ucraine si sono svegliate e hanno gridato al mondo: "Basta, siamo stufe che il nostro Paese venga considerato come un bordello della periferia post-sovietica, meritiamo rispetto e pretendiamo che lo sfruttamento sessuale sia affrontato e combattuto!". Le donne del movimento "Femen"all'inizio di giugno, durante la presentazione di Europa 2012, erano riuscite a raggiungere la coppa in bella mostra e ad impossessarsene, gettando una torta in faccia all'addetto stampa del ministero degli Interni ucraino per protestare contro l'arresto di attiviste a Donetsk. E così nei giorni a seguire, urlando ripetutamente alla classe dirigente ucraina, agli organizzatori dei campionati le loro ragioni, sfruttando il palcoscenico, e denunciando l'enorme occasione che questi europei rappresentano per il business della prostituzione, fenomeno dilagante nell'ex repubblica sovietica.

In Ucraina le ragazze del movimento "Femen" vengono guardate col sospetto, sono state picchiate pesantemente per avere disturbato Europei che Kyiv, con la Polonia, voleva appuntare all'occhiello.

Il ruolo della donna nella tante culture dell'Europa dell'Est è un argomento complesso che richiederebbe molto spazio. Ma un piccolo passo avanti è stato fatto pochi giorni fa: sempre in occasione degli Europei, durante una trasmissione radiofonica un noto radiocronista polacco, commentando la vittoria dell'Ucraina contro la Svezia, ha fatto delle battute pesanti a sfondo sessuale nei confronti delle donne ucraine. Frasi indegne, offensive e soprattutto gratuite. Frasi per le quali ha dovuto scusarsi in inglese, francese, polacco e ucraino. Scuse pretese, e soprattutto ottenute, dalla popolazione femminile di Kyiv. Per questo, la protesta di Oxana, consumata mentre Balotelli segnava la sua storica doppietta e gelava la Germania, merita un applauso. Una piccola vittoria; vittoria dello spirito di quell'Europa che non vuole essere solo euro, ma soprattutto un comune patrimonio di civiltà che va dall'Atlantico agli Urali. Almeno così la sognava Charles De Gaulle all'inizio, e tanti oggi..

Via: globalist.it


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