«Papà è generale, ma apprezza la mia protesta a seno nudo»

Inna SchevchenkoInna Schevchenko

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Il suo seno e la ghirlanda di fiori arcobaleno tatuata sul ventre sono famosi come e forse pi del suo viso. Ma si sbaglia chi pensa che Inna Shevchenko, la pi famosa attivista delle Femen ucraine, sia soltanto una bella ragazza bionda di 23 anni che sfrutta la platea mediatica offerta dalle clamorose proteste in topless per acquisire fama planetaria. Mi sono laureata in giornalismo col massimo dei voti nella pi prestigiosa universit di Kyiv, poi ho lavorato nell'ufficio stampa del Comune della mia citt e l ho cominciato a toccare con mano il maschilismo che domina questa societ.

Nel senso che ha subto mobbing da parte dei suoi colleghi uomini? C' la tendenza a pensare che una donna diventi Femen in reazione a tentativi di violenza o soprusi.
Non bisogna essere state stuprate per protestare contro un mondo in cui la mancanza di democrazia e il predominio del sesso maschile nelle nostre societ sono evidenti. Quando ho cominciato a espormi in prima persona, nel 2009, mi hanno licenziata e ho perso il lavoro. Le sembra giusto? Se fossi stata un uomo e fossi scesa in strada alzando cartelli a petto nudo nessuno mi avrebbe toccata. E poi nei comunicati pretendevano che mentissi scrivendo sempre cose positive.

Suo padre, ufficiale dell'esercito, come ha reagito la prima volta che l'ha vista farsi arrestare dalle guardie in un luogo pubblico a seno nudo?
Pap molto fiero di me, condivide le motivazioni delle mie battaglie, magari vorrebbe essere maggiormente informato sulla mia vita privata, sapere dove sono, per sa che metto in pratica il suo principale insegnamento: essere responsabile delle mie scelte fino in fondo, pagandone anche le conseguenze pi spiacevoli.

Ha lasciato l'Ucraina per paura di ritorsioni?
Mi sono trasferita a Parigi per coordinare il movimento internazionale delle Femen che cresciuto moltissimo in questi quattro anni. In Ucraina non c' quasi libert di pensiero. Eppure siamo stati protagonisti di una rivoluzione, quella “arancione”, che nel 2004 sembrava avere cambiato definitivamente volto al Paese. Io ero molto giovane ma sono stati quei movimenti a impiantare in me il seme della lotta contro le ingiustizie e gli abusi di potere.

Non teme mai di esagerare? In Bielorussia ha rischiato di essere uccisa...
Le guardie di Lukasenko ci hanno sequestrate, portate in un luogo sperduto nei boschi, cosparso il corpo di benzina. Ci hanno girato intorno una notte intera coi cerini in mano minacciando di darci fuoco, dopo averci picchiate per la nostra protesta davanti al Kgb di Minsk. Quell'esperienza mi ha dato una forza immensa.

Col senno di poi c' qualche protesta in cui si vergognata e non rifarebbe? Ad esempio spogliarsi in Piazza San Pietro oppure dentro Notre Dame di Parigi per il personale saluto delle Femen a Papa Benedetto XVI?
Era un Papa omofobo, la nostra rabbia era giustificata. Nessun pentimento. I nostri ideali sono seri e profondi. Io nel privato sono timida e riservata, la fama non mi interessa. La bellezza un'arma potente se usata nel modo giusto.

Collabora con Charlie Hebdo, il giornale satirico francese, lo stesso che pubblic le vignette su Maometto del disegnatore Luz capaci di scatenare grandi proteste della comunit islamica...
Ho scelto una rivista libera, come me, che crede nella piena e totale libert di espressione.

Via: iodonna.it


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The mission of the "FEMEN" movement is to create the most favourable conditions for the young women to join up into a social group with the general idea of the mutual support and social responsibility, helping to reveal the talents of each member of the movement.

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