Sorpresa, la Marianna è una Femen

PARIGI – Domenica 14 luglio, festa nazionale, il presidente François Hollande svela con una cerimonia all’Eliseo la nuova effige della Marianna di Francia, il simbolo ufficiale della République che verrà usato per i francobolli. È un momento importante per la società francese, anche perché nel passato (per i busti) sono state usate glorie nazionali: Brigitte Bardot, Catherine Deneuve, Laetitia Casta, Sophie Marceau, tra le altre. Durante l’anno scolastico molte proposte erano state fatte girare nelle scuole, i ragazzini hanno votato e il presidente ha poi scelto fra i tre primi francobolli classificati. Solo molte ore dopo il creatore del francobollo, Olivier Ciappa, ha reso noto a chi si era ispirato: per la prima volta nella storia non una ragazza francese ma l’ucraina Inna Schevchenko, fondatrice del movimento femminista Femen.

Per la Francia più tradizionalista uno choc. Anche perché Inna ha subito ringraziato a suo modo, con un tweet di non altissimo profilo istituzionale.

«FEMEN è sui francobolli francesi. Adesso tutti gli omofobi, estremisti, fascisti dovranno leccarmi  XX XXXX quando vogliono spedire una lettera»

In realtà quei francobolli sono autoadesivi. Comunque, Inna Schevchenko, nata il 23 giugno 1990 a Kherson, vicino al Mar Nero, è arrivata in Francia nel 2012 e qualche giorno fa ha sostenuto di avere ottenuto asilo politico in Francia dopo i guai con la giustizia ucraina (aveva segato un crocifisso). Durante la cerimonia ufficiale nessuno l’ha evocata, ma nelle ore successive Olivier Ciappa, che ha disegnato il francobollo, ha infine rivelato che «la modella di Marianna è un miscuglio di molte donne ma soprattutto è Inna Shevchenko, fondatrice di Femen». Alcuni invocano il boicottaggio dei francobolli, la deputata Christiane Boutin, già protagonista delle proteste contro il matrimonio gay, è scandalizzata.

«Marianne» è la personificazione della Repubblica francese, rappresentata per la prima volta – a seno nudo – da Eugène Delacroix nel dipinto «La libertà che guida il popolo». «Marianna sarebbe stata una Femen – insiste Olivier Ciappa -, perché liberté, égalité e fraternité sono i valori delle Femen».

«La libertà che guida il popolo» di Eugène Delacroix, 1830

Da quando hanno aperto una base in Francia comunque le Femen non hanno avuto vita facile. Qualche settimana fa, al Salone aeronautico del Bourget, una ragazza che si è avvicinata a François Hollande è stata bloccata violentemente dal servizio di sicurezza. E quanto alle credenziali democratiche e egalitarie di Inna Schevchenko, non è solo la destra tradizionalista ad avere dubbi. Ecco un suo tweet del 9 luglio, da lei inutilmente cancellato poche ore dopo la notizia di Marianna.

«Cosa ci può essere di più stupido del Ramadan? Cosa ci può essere di peggio di questa religione?»

Gli insulti contro il Ramadan e l’Islam non sembrano appartenere allo spirito di fratellanza evocato dal motto della République. Né la manifestazione contro il Papa in Vaticano, il 13 gennaio scorso.

Non è chiaro se Hollande, quando ha scelto quel francobollo, fosse a conoscenza del fatto che era stato ispirato da Inna Schevchenko. Le polemiche sembrano destinate a continuare.

Stefano Montefiori
@Stef_Montefiori 


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Via: superdupont.corriere.it


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