Tunisia:Amina;padre la difende,sono fiero,condivido sue idee

(ANSAmed) - PARIGI, 6 GIU - "Se parlo e' per aiutare mia
figlia": Mounir Sboui, il padre di Amina Sboui, la giovane
militante tunisina del gruppo femminista Femen nota come Amina
Tyler, rimasto a lungo in silenzio, ha deciso di parlare con il
quotidiano francese Liberation.

"Mia figlia e' innocente", ha detto il padre, medico di 50
anni della ragazza attualmente sotto processo per aver scritto
la parola 'Femen' sul muro di un cimitero. "E' solo una
ragazzina che ha fatto un piccolo errore, di cui io stesso e la
societa' siamo responsabili". L'uomo si dice "fiero" della
figlia, una ragazza "gentile e ribelle" e "che difende le
proprie idee", pur commettendo "azioni smisurate". Mounir Sboui
condivide "al 100%" le convinzioni di Amina: "Mia figlia mi ha
fatto riconciliare con me stesso e con i miei valori - ha detto
-. Prima non ero molto coinvolto nel sociale, ora sento che
bisogna essere piu' attivi".
Per suo padre il gesto della ragazza e' stato "un errore, non
un crimine". Anche se rischia sei anni di detenzione, Amina
''conserva il sorriso. E' lei - ha aggiunto il padre - che ci
solleva il morale, ci parla delle cattive condizioni di
detenzione delle donne".(ANSAmed).

Via: ansamed.ansa.it


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