Venezia 70: delude “L’intrepido ” di Amelio e le Femen arrivano al …

Dalla nostra inviata, Marilena Vinci – Ottavo giorno 

Venezia, 4 Settembre 2013 – È stata una giornata di dibattito ieri al Lido di Venezia, dove è stato presentato in concorso il secondo film italiano: “L’intrepido” di Gianni Amelio, che alla proiezione stampa ha raccolto qualche fischio e critiche negative.
Il film ha per protagonista un disoccupato quarantenne (interpretato dal bravo Antonio Albanese) che, in una Milano stretta nella morsa della crisi economica, si arrangia con tanti lavori senza perdere mai il sorriso, fino a quando non accade qualcosa che mette in discussione la sua visione ottimistica della vita.
“Il protagonista combatte le difficoltà con l’arma dell’integrità, della pulizia, della dignità, della fiducia nei valori – spiega Amelio – Lui è una persona che cerca di risollevarsi e morire ogni giorno piuttosto che sporcarsi e scendere a compromessi. Questo è un film profondamente fuori moda”.
Il personaggio di Antonio Pane “mi appartiene in un certo senso, – spiega Albanese – perché io sono figlio di un operaio, l’ho fatto anch’io ed ho fatto altri lavori per mantenermi in Accademia. Avevo un vero desiderio di lavorare con Amelio, perché noi attori siamo anche spettatori e quando vediamo un film che ci piace desideriamo lavorare con quel regista”.

In concorso ieri è passato anche il documentario su Donald Rumsfeld, due volte segretario della Difesa Usa e tra gli architetti della guerra in Iraq, “The Unknown Known” di Errol Morris.

Ad animate il red carpet sono state però le Femen, sbarcate in laguna per presentare il documentario di Kitty Green, “Ukraina ne Bordel”: sei attiviste si sono presentate davanti ai fotografi a seno nudo con scritto sul petto slogan come “Ukraine is not a brothel” (L’Ucraina non è un bordello), “Naked war” (guerra nuda), “Women are still here” e con il nome e il simbolo delle Femen.

Sempre fuori concorso è stato presentato il nuovo film di Patrice Leconte “Une promesse”, interpretato, tra gli altri, da Alan Rickman e Rebecca Hall e tratto dal romanzo “Viaggio nel passato” di Stefan Zweig. Un melò che racconta la complicata storia d’amore tra un giovane di umili origini e una bellissima e benestante signora sposata al suo datore di lavoro nella Germania dei primi del ’900. Un amore destinato ad interrompersi a causa dell’improvvisa partenza di lui, destinato all’altra parte del mondo.

Nella sezione Orizzonti passano “La vida despuès” di David Pablos, che racconta il viaggio di due fratelli molto diversi alla ricerca della madre scomparsa, e la storia di clandestinità “Eastern Boys” di Robin Campillo.

Nella sezione Biennale College – Cinema, tocca invece a “Memphis” di Tim Sutton.

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SPECIALE
70. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia
28 agosto – 7 settembre 2013

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Scritto da Marilena Vinci.
Giornalista professionista. Corrispondente per varie testate per la Mostra del Cinema di Venezia, il Festival di Cannes, il Festival Internazionale del Film di Roma ed altri importanti festival nazionali.
Collabora, oltre che con RB Casting, con altre testate cartacee e web, occasionalmente per la sezione costume e società del quotidiano La Stampa. Lavora per la carta stampata, il web, la radio e la tv tra cui SKY Tg24.

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